Chi ben comincia è a metà dell’opera. Oppure, chi va piano va sano e lontano. Quale di queste due massime vi rappresenta di più, in questo inizio anno? Forse la verità , come accade spesso, è a metà . Si potrebbe dire infatti che un buon inizio rinfranca, rasserena, rende più certi nei primi passi, senza che si possa per questo dire di aver compiuto metà del percorso; allo stesso tempo, un percorso più chiaro richiede di andare con calma, di prendersi del tempo per capire i passi che si stanno facendo, sebbene la pecca risieda spesso nella frenesia che caratterizza le nostre giornate.
La pallina e gli ostacoli
Ma rimanete fermi nel mezzo di entrambe queste massime e seguitemi. Giorni fa ero sopra pensiero e scorrevo senza attenzione titoli di giornale e social. Poi ad un tratto sono stata catturata da un video che raffigurava una pallina di acciaio mentre scorreva da un lato, su un sentiero lineare, dall’altro su uno pieno di curve e tratti impervi. L’autore diceva di amare questo video perché gli ricordava con evidenza quanto una vita piena di alti e bassi conduca più velocemente a vere e proprie svolte rispetto ad una più lineare. Nel video infatti la pallina, ostacolata ma anche sollecitata, arrivava più speditamente a destinazione rispetto a quella che si muoveva senza alcuna deviazione.
Per venire a noi, trovo che soprattutto all’inizio di un nuovo anno, avere un buon punto di inizio possa darci certezza non meno che trovare il tempo giusto per fare le scelte corrette. D’altra parte è altrettanto importante riconoscere che le esperienze, gli ostacoli possono portare più velocemente alla destinazione del nostro percorso personale.
Ora chiediamoci: esiste, nel mondo finanziario, nell’investimento, un modo per mettere d’accordo questi aspetti solo apparentemente dissonanti, che ci facciano approcciare correttamente il nuovo anno dal punto di vista personale?
Non strumenti, ma atteggiamenti
Se ci pensate, infatti, l’errore più comune che si fa quando bisogna ricominciare a investire è di pensare al tema, al contenuto, invece che all’approccio. Premetto che non mi riferisco al classico concetto di “approccio” all’investimento, per il quale occorre valutare il rischio e dunque la capacità di tollerarlo e dunque l’esperienza, e dunque… eccetera. Parto invece da una valutazione di quello che accade di solito all’inizio di un nuovo anno: si cede alla definizione di quali Paesi siano da preferire, quali temi, e quali strumenti finanziari. E aggiungo: all’inizio di quest’anno, che tanto ha lasciato alle spalle e altrettanto sta aspettando (soprattutto se parliamo di effetto tassi e di attesa dei tagli), la tentazione del fare tutto subito e al massimo è davvero forte.
Io vi suggerisco invece un’altra, ben precisa tipologia di approccio, che consente di conciliare gli aspetti sopra menzionati, e che ha queste tre caratteristiche:
- Permette di iniziare bene davvero bene, non perché si scelgano gli argomenti o temi più corretti, ma piuttosto perché si sceglie di partire comprando ogni mese a prezzi diversi ogni singolo asset.
- Permette di andare piano, segmentando l’acquisto dei singoli asset mese su mese, invece che affrontarlo in un solo momento in grandi quantità , rischiando così di subirne l’impatto in caso di cambio repentino di scenario.
- Permette di fare come la pallina del video, che percorre non un percorso lineare, perché il mercato finanziario lineare non esiste, piuttosto dunque uno impervio e pieno di ostacoli, come sono gli up e i down tipici della Borsa. E proprio così facendo esprime la sua precisa caratteristica, portare  più celermente a destinazione: la rivalutazione del capitale.
Vi ho incuriosito? Spero proprio di sì. E allora, che questo anno sia l’occasione per riprenderlo in mano questo approccio all’investimento, ma c’è tempo, l’anno è appena iniziato…
Allora buon anno, che sia un 2024 pieno di scoperte che faremo, se vorrete, insieme. Alla prossima!










