Sono stata via per lavoro questo weekend e casualmente ho posato gli occhi su una pubblicità appiccicata alle porte di un autogrill. Diceva più o meno: “Compra solo quello che ti serve”. Forse, per un mio ormai inguaribile condizionamento, ho pensato subito a quello che succede spesso quando si investe. Si compra anche quello che non serve. E a volte, aggiungo, solo quello che non serve.
Ma oggi cosa serve in un portafoglio? È questa la domanda con cui partire per chiedere una consulenza finanziaria. Ed è questa la domanda che può evitare il rischio di detenere un portafoglio che non serve al vero obiettivo per cui lo si fa: il ritorno sul capitale.
I tre impicci mentali da cui liberarsi
Per arrivare a questo genere di consulenza davvero efficiente, occorre tuttavia togliersi di impiccio almeno tre errori, tre condizionamenti con cui tutti, chi più chi meno, devono fare i conti:
- Basta eliminare le attuali perdite di portafoglio, ed è tutto risolto. Le perdite, soprattutto lato obbligazioni, sono a livello di prezzo, e la causa risiede negli aumenti dei tassi e nell’esito che questi hanno avuto sui prezzi degli asset obbligazionari. Che serve tenere, se non inserire in portafoglio, soprattutto dopo l’annuncio del fermo dei tassi. Come mi ha fatto notare un collega, togliere gli asset obbligazionari oggi sarebbe come rinunciare alla discesa una volta saliti sul picco di una montagna.
- Il conto corrente resta la soluzione, ora e per sempre. Il conto corrente, essendo liquidità disponibile, serve ancora oggi nel breve soprattutto se vi è un minimo di rendimento riconosciuto dalla banca. Non serve nel medio-lungo termine. E qui mi ripeto: a maggior ragione ora, che i tassi sono fermi e si inizia a parlare di tagli.
- Del domani non vi è certezza, quindi per ora è meglio “stare nel breve”. La visione a breve non serve, se non per quell’importo che si ritiene di tenere sul conto. Il mercato si sta già muovendo sull’aspettativa di prossime mosse sulla politica dei tassi. E se tutto cambiasse di nuovo? Non ho detto che il portafoglio debba essere coerente solo con le aspettative; dico però che non serve oggi costruirne uno che non tenga conto.
Alla fine, serve chi oggi ti faccia capire cose di questo genere per investire davvero solo su quello che ti serve. Banale? Forse sì, ma non troppo.










