Ogni Natale riguardiamo il celeberrimo film Una poltrona per due, una pellicola in cui il tema principale non è il Natale, bensì la differenza e la distanza tra la classe dei ricchi e quella dei poveri. Vorrei quindi concentrarmi proprio su questa distanza, questa differenza, per metterla a fuoco.
Come ragionano, e quindi come accumulano ricchezza quelli che hanno di più e quelli che hanno di meno, o poco? Quale modo di pensare, o ragionare, differenzia ricchi e poveri? Non vi chiedo di entrare nelle parti dei due protagonisti del film, che alla fine davvero si scambiano i panni per effetto di un terribile scherzo, ma di seguirmi alla scoperta della diversa mentalità di questi due gruppi, così come si può scoprire anche riguardando più volte Una poltrona per due.
Come pensano i ricchi
Bando alle obiezioni del tipo ” non mi interessa, io non ho soldi”, o “tanto non mi riguarderà mai”, o ancora “ci penserò se vincerò la lotteria”. Perché questo pensiero rende ancora più insuperabile la distanza tra i due mondi!
Ora, cosa fa la differenza tra le due classi? Il maggior peso attribuito ai desideri piuttosto che alle reali necessità e agli investimenti. Qual è infatti la scala di priorità per il ricco? E’ vero che chi più ha, più ha possibilità di fare, sia in termini di necessità della vita, sia in termini di ricchezza in un percorso di investimento e di soddisfazione di desideri. Eppure, la piramide è rovesciata. Tornando al film, rimane impresso l’aspetto sgargiante del contesto dei ricchi scommettitori – la casa, l’auto, la servitù – ma si tratta di una finzione cinematografica che non sempre rispecchia come i veri ricchi utilizzano le risorse che hanno accumulato.
I ricchi, infatti, danno la priorità alle necessità e agli investimenti, i cui risultati alla fine rendono possibile anche l’accesso ai desideri, spesso irraggiungibili per la gente comune.
La piramide delle priorità
Cosa rende interessante questo modo di pensare? La priorità attribuita dal ricco, da chi accumula e, aggiungo, mette a frutto la ricchezza, alla realizzazione di un piano, un progetto, il solo che debba essere messo a tema se si vuole costruire un patrimonio anziché dissiparlo. Ecco perché lo differenza di vedute tra ricco e povero è da farsi non già con gli “arricchiti” che non hanno mai elaborato un pensiero sul patrimonio, bensì con i ricchi veri, quanti hanno approfittato del caso messo loro davanti per farne una fortuna. E questo, penso sia chiaro a tutti, non appartiene a tutti i cosiddetti ricchi, ma solo ad alcuni, quelli che mi interessa considerare.
Ma perché focalizzarsi su questo pensiero del ricco? Che importanza ha? Perché non rimanere nel proprio?
Accorciare le distanze con il ricco fa entrare in un ragionamento interessante, che può e dovrebbe riguardare tutti. Il ragionamento della costruzione di ricchezza, a partire dal risparmio. Il punto è infatti che si ha sempre meno la cosiddetta “capacità” di risparmio, e qui entro dentro le dinamiche di chi ha poco o molto poco, che non dipende solo dalle circostanze esterne, che sicuramente contano, ma anche dalla mancanza dell’attitudine, dell’atteggiamento, del pensiero di cui ho parlato sin qui. Il pensiero del ricco che mette al primo posto le necessità, al secondo gli investimenti e all’ultimo la soddisfazione dei desideri, anche se potrebbe sembrare una provocazione, può diventare davvero una opportunità per riprendere in mano la propria situazione guardando se non vi sia spazio per un ripensamento.
Tre domande per mettersi alla prova
Vi lascio con tre domande per un esercizio personale:
- Sono certo che quello che spendo ogni mese sia la risposta alle mie reali necessità?
- Sono certo che non vi sia spazio per costruire ricchezza, una volta esaudite le vere necessità?
- Sono certo che la soddisfazione dei miei desideri non sia la causa dell’impossibilità di rispondere alle necessità e di fare un investimento orientato alla costruzione di ricchezza?
Partiamo da qui: sono domande che spesso pongo a giovani ambiziosi che vorrebbero costruirsi un patrimonio futuro. Ma vale per tutte le stagioni della vita!










